La Polizia Giudiziaria ha ricevuto un documento di 20 pagine che dettagliava il sospetto di corruzione nella nomina degli arbitri. Caso fu responsabile della partenza di Duarte Gomes, allora direttore tecnico nazionale dell'arbitrato.
Questo lunedì, il giornale Pubblico ha denunciato un verbale di 20 pagine presentato alla Polizia Giudiziaria (PJ) con sospetti di corruzione nella nomina degli arbitri. Il documento ha una cronologia dettagliata tra aprile e giugno 2026, con messaggi WhatsApp, screenshot, chiamate, audio, videomessaggi e resoconti degli incontri a Cidade do Futebol.
La denuncia spiega come alcune nomine erano note prima dell'annuncio ufficiale, il che fa sospettare l'esistenza di contatti tra i responsabili dell'arbitrato e altre persone che non hanno alcun ruolo nel processo di nomina. Il primo episodio riportato si riferisce all'arbitro Hélder Malheiro, che il 21 aprile ha ricevuto una telefonata da Pedro Garcia, ex arbitro e ora commentatore sportivo, per essere informato che avrebbe diretto il duello tra Moreirense ed Estrela da Amadora, al 32° turno. Un contatto telefonico in cui si indicava anche che Fábio Veríssimo avrebbe diretto la prossima partita di Estrela, allora in lotta per il mantenimento, all'epoca ospitante Famalicão, dal 33esimo. Nessuno era ufficialmente noto.
Hélder Malheiro avrà ricevuto l'indicazione, da Pedro Garcia, che il trionfo di Estrela da Amadora potrebbe favorire la permanenza dell'arbitro in prima categoria. Una possibilità che sarebbe emersa dalle conversazioni tra Luciano Gonçalves, presidente del Consiglio Arbitrale, e Paulo Lopo, leader di Estrela da Amadora.
Inoltre, poche ore prima del fischio d'inizio, Luciano Gonçalves ha addirittura inviato un messaggio a Hélder Malheiro, di cui l'arbitro ha salvato uno screenshot. È da qui che è stata avviata un'indagine interna da parte della Federazione portoghese per valutare ingerenze nella nomina e negli arbitri.
Luciano Gonçalves si è confrontato con questo fatto il 26 maggio, in un incontro a Cidade de Futebol, e ha negato qualsiasi fuga di informazioni.

